Come ridurre l'appetito in modo naturale

Nella fase della gestione o della perdita di peso, il primo nemico è sempre il senso di fame eccessivo o frequente che ci impedisce di limitare le quantità di cibo che mangiamo.
Oggi cercheremo di scoprire quali sono le strategie naturali, sicure ed efficaci che possono esserci di aiuto per regolare l'appetito e contrastare gli attacchi di fame. È fondamentale ricordare che imparare a gestire la fame non significa in alcun modo digiunare o saltare dei pasti, anzi, è necessario basare la nostra strategia su un'alimentazione equilibrata e varia, non sulla privazione.
Come capire il senso di fame e la sazietà
La fame è regolata da uncomplesso equilibrio di ormoni e segnali nervosi. La grelina è un ormone peptidico prodotto dallo stomaco, che stimola l'appetito per segnalarci che lo stomaco è vuoto. La leptina è un ormodo prodotto dal tessuto adiposo, che ci segnala invece il senso di sazietà al cervello. La velocità di digestione e la distensione meccanica dello stomaco influenzano il tempo per cui ci sentiamo sazi dopo un pasto. Proprio in base a questi fattori possiamo capire quali strategie possono funzionare meglio di altre: modificare il volume del pasto, lavorare sulla velocità di digestione e sulla stabilità glicemica sono le leve più efficaci per regolare naturalmente l'appetito.
Quali sono gli alimenti che possono aiutarci
- Fibre: Le fibre solubili sono tra gli elementi più efficaci per la gestione naturale dell'appetito, infatti a contatto con l'acqua, alcune fibre come lo psillio formano un gel viscoso nello stomaco, aumentando il senso di pienezza e riducendo la fame.
- Legumi: Fagioli, piselli, ceci e lenticchie sono ricchi di fibre e proteine vegetali, ideali per i pasti principali.
- Frutta e verdura: Fonti naturali di fibre, acqua e micronutrienti, da consumare in abbondanza ad ogni pasto.
- Cereali integrali: Avena, orzo e farro rilasciano energia gradualmente, prolungando il senso di sazietà
- Zuppe e minestre: L'elevato contenuto di acqua e fibre aumenta il volume del pasto a parità di calorie, favorendo la sazietà.
- Proteine: Tra i tre macronutrienti, le proteine sono generalmente considerate le più sazianti, poiché aiutano a stabilizzare l'indice glicemico per un periodo più lungo rispetto a carboidrati semplici e zuccheri. Includere una fonte proteica di qualità in ogni pasto principale — uova, legumi, pesce, carne magra, yogurt greco — contribuisce a mantenere stabile il senso di sazietà nel corso della giornata.
Integratori naturali: il consiglio del farmacista
Gli integratori alimentare sono sicuramente un valido aiuto per ridurre la sensazione di fame. I farmacisti di fefarma.it hanno selezionato per te i migliori integratori per ridurre il senso di fame:
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Come ridurre l'appetito in modo naturale: i consigli del farmacista
Ecco alcuni consigli per tenere sotto controllo il senso di fame:
- Iniziare i pasti principali con una porzione di proteine e verdure prima dei carboidrati: questo ordine alimentare può ridurre il picco glicemico post-prandiale e contrastando la fame improvvisa nelle ore successive.
- Bere acqua è uno dei modi più semplici per ridurre la fame, soprattutto se viene assunta prima dei pasti. Il volume dell'acqua nello stomaco fornisce un senso di pienezza temporaneo. È consigliabile bere un bicchiere d'acqua circa 20-30 minuti prima dei pasti principali, e mantenere un'idratazione regolare durante tutta la giornata (almeno 1,5-2 litri).
- Mangia lentamente: il senso di sazietà non è immediato, il cervello impiega fino a 20 minuti per registrare il segnale di sazietà. Quando mangiamo velocemente rischiamo spesso di superare il punto di pienezza. Masticare a lungo favorisce la digesione e da il tempo al corpo di sentire il senso di sazietà.
- Usa piatti più piccoli: diversi studi effettuati sulla percezione visiva hanno dimostrato che le stesse porzioni servite su piatti più piccoli vengono percepite come più abbondanti, riducendo il bisogno psicologico di "riempire" il piatto.
- Non saltare i pasti: saltare la colazione o il pranzo causa troppo spesso un eccesso di fame nei pasti successivi, rischiando di portarci a scelte alimentari meno equilibrate.
- Ridurre gli zuccheri semplici: gli zuccheri semplici infatti causano picchi glicemici seguiti da rapidi cali, che stimolano nuovamente la fame in tempi brevi.
- Sonno: le situazioni di particolare stanchezza o affaticamento mentale normalmente causano una fasi di privazione di sonno, che altera l'equilibrio tra grelina e leptina, causando un aumento della sensazione di fame e la tendenza a scegliere cibi calorici. Un sonno regolare di almeno 7-8 ore a notte è una delle strategie migliori per la regolazione naturale dell'appetito.
- Stress e fame emotiva: lo stress cronico, porta ad un aumento del cortisolo che può alterare i segnali di fame e sazietà, favorendo la cosiddetta "fame emotiva" . Riuscire a lavorare sulla gestione dello stress attraverso la respirazione, il movimento fisico regolare e il supporto psicologico, è parte integrante di un approccio sano alla gestione dell'appetito.



