Colliri migliori per lenti a contatto: guida alla scelta !

calendar_month22/10/2026

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Occhi che bruciano, fastidio, lenti che "si appiccicano" o che a metà pomeriggio diventano insopportabili: chi porta le lenti a contatto conosce bene questi fastidi. Spesso la soluzione più semplice è un collirio, ma non tutti possono essere usati da chi porta le lenti a contatto. Capiamo insieme come orientarsi e quali caratteristiche cercare.

Come mai chi porta le lenti a contatto soffre di occhi secchi:

Per quanto con le nuove tecnologie le lenti a contatto siano diventate sempre più impercettibili, si tratta comunque di un corpo estraneo che poggia sul film lacrimale, la sottile pellicola che protegge, nutre e mantiene idratata la superficie oculare. Questo film è composto da tre strati (lipidico, acquoso e mucinico) e la lente può alterarne l'equilibrio in diversi modi:

  • Assorbe in parte l'acqua presente nel film lacrimale, soprattutto quando si indossano lenti morbide, causando disidratazione nel corso della giornata
  • Riduce la frequenza dello sbattere delle palpebre quando si è concentrati su schermi, smartphone o guida, con conseguente evaporazione più rapida delle lacrime
  • Attira depositi proteici e lipidici sulla superficie, che rendono la lente meno confortevole e meno trasparente
  • Riduce l'ossigenazione della cornea quando viene indossata troppo a lungo o se non si adatta adeguatamente agli occhi

A questi fattori si sommano l'aria secca di riscaldamenti o dell'aria condizionata, il vento, il sole e l'acqua del mare o della piscina. Il mix di questi fattore causa la cosiddetta sindrome dell'occhio secco da lenti a contatto, uno dei motivi che spinge più frequentemente a rinunciare all'uso delle lenti.

Non tutti i colliri sono adatti alle lenti a contatto

Questo è il punto fondamentale. Molti colliri contengono sostanze che possono interagire con la lente, accumularsi al suo interno o irritare l'occhio quando vengono instillati con la lente in sede.
Molti flaconi multidose contengono conservanti, tra i quali il più noto è il benzalconio cloruro. Queste sostanze evitano la contaminazione del prodotto dopo l'apertura, ma:

  • Possono accumularsi nel materiale della lente, soprattutto se morbida, e rilasciarsi lentamente a contatto con la cornea
  • Possono causare irritazione, arrossamento e sensibilizzazione in caso di uso frequente o prolungato
  • Possono alterare la superficie oculare in chi ha già l'occhio secco

Per questo, quando si usano le lenti a contatto, sarebbe meglio privilegiare i prodotti privi di conservanti (monodose) o con sistemi conservanti che si degradano a contatto con l'occhio, controllando sul foglietto illustrativo l'effettiva compatibilità con le lenti.

Colliri medicinali e lenti a contatto

I colliri con principi attivi (antibiotici, cortisonici, antistaminici, decongestionanti vasocostrittori, antiglaucoma) sono medicinali e vanno usati solo su indicazione del medico o del farmacista. In molti casi è prevista la rimozione delle lenti prima dell'instillazione e l'attesa di un certo numero di minuti prima di reinserirle, oppure la sospensione delle lenti per tutta la durata della terapia. Il foglietto illustrativo indica sempre le regole da seguire.
Un occhio arrossato, dolente o con secrezioni in chi porta lenti a contatto non va mai trattato con il fai-da-te: potrebbe essere in corso un'infezione o un'infiammazione corneale che richiede una valutazione tempestiva.
Le tipologie di colliri più utili per chi usa le lenti

Lacrime artificiali compatibili con le lenti a contatto

Sono i prodotti di riferimento per il comfort quotidiano. Si tratta in genere di dispositivi medici (non farmaci) che integrano o sostituiscono il film lacrimale. Si distinguono in base alla sostanza idratante principale:

  • Acido ialuronico: molecola che trattiene molta acqua, lubrifica e prolunga la permanenza del prodotto sulla superficie oculare. È tra le più utilizzate; le formulazioni a diversa concentrazione (ad esempio 0,15%, 0,2% o 0,4%) si scelgono in base all'intensità del fastidio
  • Trealosio: zucchero naturale con azione protettiva sulle cellule della superficie oculare, spesso associato all'acido ialuronico
  • Carbossimetilcellulosa e idrossipropilmetilcellulosa: polimeri lubrificanti, utili per un effetto idratante duraturo
  • Glicerolo e altri umettanti: contribuiscono a ridurre l'evaporazione
  • Emulsioni lipidiche: indicate quando la causa prevalente è un'eccessiva evaporazione del film lacrimale per carenza dello strato oleoso

Soluzioni "rewetting" (umettanti per lenti)

Sono studiate appositamente per essere instillate a lente indossata: reidratano, lubrificano e aiutano a rimuovere piccoli depositi. Sono la scelta più immediata per ritrovare comfort durante la giornata, soprattutto davanti a schermi o in ambienti secchi.

Colliri senza conservanti in flaconcini monodose

Sono la soluzione più sicura per un uso frequente. Il flaconcino va usato una volta e poi eliminato, perché senza conservanti non garantisce sterilità dopo l'apertura. Esistono anche flaconi multidose con sistemi di protezione che mantengono la sterilità senza conservanti chimici tradizionali: si usano per il tempo indicato dopo la prima apertura.

Spray oculari e gel

  • Spray oculari liposomiali: si applicano sulle palpebre chiuse e rinforzano lo strato lipidico, utili in caso di evaporazione eccessiva
  • Gel oculari: più densi, restano più a lungo ma possono offuscare temporaneamente la visione, quindi sono spesso preferiti la sera, a lenti tolte

Alcune domande aiutano a orientarsi, e il farmacista può guidarti nella scelta:

  • Che tipo di lenti porti? Morbide o rigide, giornaliere o mensili: i materiali (idrogel, silicone idrogel, gas permeabili) possono reagire diversamente ai diversi prodotti
  • Quando compare il fastidio? A fine giornata, davanti agli schermi, in ambienti climatizzati o all'aperto: la causa guida la scelta
  • Con che frequenza ti serve? Per un uso occasionale basta un prodotto semplice; per un uso quotidiano o ripetuto, meglio privilegiare i monodose senza conservanti
  • Hai altre condizioni? Allergie, blefarite, occhio secco già diagnosticato o terapie in corso (ad esempio antistaminici o alcuni farmaci per l'acne e per la pressione, che possono ridurre la lacrimazione) vanno considerate
  • Il prodotto riporta l'indicazione di compatibilità con le lenti a contatto? È un'informazione da cercare sempre sulla confezione e nel foglietto illustrativo

Come usare correttamente il collirio con le lenti

Anche il miglior prodotto funziona meno bene se usato male:

  • Lavati sempre le mani con acqua e sapone prima di toccare occhi, lenti o flaconcino
  • Non toccare mai l'occhio, le ciglia o la lente con la punta del contenitore, per evitare la contaminazione
  • Inclina leggermente la testa all'indietro, tira verso il basso la palpebra inferiore e instilla una goccia nel sacchetto che si forma
  • Chiudi delicatamente l'occhio per qualche istante, senza strizzare, per permettere al prodotto di distribuirsi
  • Rispetta i tempi di attesa tra un collirio e l'altro (generalmente almeno 5-10 minuti) se ne utilizzi più di uno
  • Rispetta la durata dopo l'apertura indicata sul flacone multidose (in genere 28 giorni o 3 mesi per alcune formulazioni specifiche), segnando la data di apertura
  • Non condividere mai colliri o lenti con altre persone

Abitudini che aiutano a ridurre il bisogno di colliri

Il collirio è un aiuto, non una cura della causa. Per migliorare il comfort delle lenti a contatto:

  • Ammicca consapevolmente quando lavori al computer o usi lo smartphone, e fai una pausa ogni 20 minuti guardando lontano per 20 secondi
  • Idratati bene durante la giornata
  • Umidifica gli ambienti in inverno e limita il flusso diretto di aria condizionata o riscaldamento sul viso
  • Rispetta i tempi di sostituzione delle lenti e non prolungare l'uso oltre quello indicato
  • Non dormire con le lenti, salvo quelle espressamente indicate dall'oculista per uso notturno
  • Usa soluzioni per la manutenzione adeguate e cambia il liquido ogni volta, senza "rabboccare" quello vecchio nel contenitore
  • Alimentazione: gli acidi grassi omega-3 (pesce azzurro, frutta secca, o integratori specifici) possono contribuire al benessere del film lacrimale
  • Controlli periodici dall'oculista o dall'ottico optometrista, per verificare che le lenti siano ancora adatte ai tuoi occhi

Quando sospendere le lenti e rivolgersi al medico

Togli subito le lenti e contatta l'oculista o il medico in caso di:

  • Dolore oculare intenso o persistente
  • Arrossamento marcato che non passa dopo la rimozione della lente
  • Visione offuscata o improvvisamente peggiorata
  • Fotofobia (fastidio intenso alla luce)
  • Secrezioni dense, giallastre o abbondanti
  • Sensazione di corpo estraneo che non si risolve
  • Sintomi che compaiono in un solo occhio e peggiorano rapidamente: Le infezioni corneali nei portatori di lenti possono evolvere rapidamente e, se non trattate, causare danni anche permanenti alla vista: in caso di dubbio meglio non aspettare.

Il consiglio del farmacista

Per chi porta le lenti a contatto, il collirio giusto fa la differenza tra una giornata di comfort e una di fastidio. In farmacia è possibile confrontarsi su quale tipologia sia più adatta al proprio tipo di lenti e alle proprie abitudini, valutare insieme se il disturbo sia compatibile con un semplice occhio secco o richieda un parere medico, e scoprire le soluzioni più recenti per l'uso quotidiano. Passa a trovarci: un consiglio mirato, dato di persona, permette di scegliere con più sicurezza.

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